Amica gravida? Ecco i regali perfetti per lei!

[Disclaimer: in tutti i post sulla gravidanza che leggerete qui si parla della MIA personale esperienza che non sarà mai uguale a quella di un’altra donna. Non troverete verità scientifiche ma solo il racconto delle mie sensazioni.]

[Disclaimer 2: QUESTO NON è UN POST BOOMERANG in cui elenco cose che vorrei in regalo per Natale perchè io queste cose le posseggo già e PROPRIO PER QUESTO ve le consiglio come regali da fare ad amiche/parenti con la panza!]

Manca pochissimo a Natale ma sicuramente tra di voi c’è ancora qualcuno che si attarda tra le vetrine per strada o online e non riesce a scegliere il “regalo perfetto per…”. Se nella vostra lista c’è anche una donna in dolce attesa voglio lasciarvi qualche idea regalo! Non vi dirò di regalarle cose per il bambino ma cose PER LEI, perchè possa vivere i mesi di gravidanza in modo sereno, sentendosi a suo agio, coccolata e sempre, prima di tutto, donna.

1. Cuscino da allattamento

Ma come, mi sto già smentendo? No no, non parlo del cuscino a forma di ferro di cavallo che si posiziona intorno alla pancia per allattare il pupo ma di un cuscino che può ANCHE diventare perfetto per allattare ma in realtà farà molto comodo alla futura mamma anche durante la gravidanza. Già dai primi mesi ma soprattutto con l’aumentare della pancia dormire diventa davvero scomodo, in qualsiasi posizione. Sia i libri sulla gravidanza che le ostetriche che i forum online consigliano di riempire il letto di cuscini per essere sempre ben coccolate e contenute sotto le coperte e il cuscino che vi consiglio ha proprio lo scopo, a seconda della forma/posizione che gli si vuole dare, di assecondare il corpo della donna facendole dormire sonni tranquilli. A me hanno regalato questo di Nuvita che ADORO e uso sin dal quarto mese e che può essere utilizzato da mamma e bambino in 10 modi diversi (ma su Amazon se ne trovano tantissimi altri simili e altrettanto validi).

2. Un massaggio o un trattamento relax per gestanti

Attenzione: purtroppo alle donne incinta è vietato l’ingresso in saune e bagni turchi quindi un ingresso alla Spa potrebbe non essere un regalo sfruttabile (non subito, almeno!) e anche coi massaggi bisogna fare attenzione perchè ci sono alcune zone del corpo che se stimolate in modo troppo energico potrebbero causare contrazioni premature. Ciò detto, perchè non informarvi riguardo un centro estetico o un professionista che sia specializzato in massaggi e trattamenti per gestanti? Una coccola di bellezza è proprio quello che ci vuole per una donna piena di acciacchi dovuti alla gravidanza!

3. Un libro o un buono da spendere in libreria

Il più banale dei regali per me è sempre il regalo migliore! Qui vi consiglio qualche ottima lettura a tema ma se non siete sicuri regalate un bel buono alla futura mamma e lasciate che sia lei a scegliere! Del tempo di qualità trascorso a leggere un buon libro è ciò di cui una donna incinta ha bisogno.

4. Il “chiama angeli”

Ormai non ci si può più definire incinta se non si indossa un chiama angeli e anche io non sono stata da meno! Io l’ho ricevuto per il compleanno da parte della mia mamma che mi ha regalato quello originale di Le Bebè ma anche in questo caso se ne trovano moltissimi di ogni forma colore e prezzo! Siccome lo abbiamo comprato insieme io l’ho scelto a forma di sonaglino, in argento placcato oro rosa. Lo adoro!

5. Tempo

Sì, avete capito bene. Questo Natale potete anche presentarvi a mani vuote, solo con un biglietto e la promessa di fare da baby sitter una sera, un pomeriggio o anche solo qualche ora. Mamma e papà avranno voglia e bisogno di starsene da soli per un po’, per riposare le orecchie e le stanche membra oppure per godersi una cena romantica e un cinema! A voi questo regalo costa 0€ ma farà felice la futura mamma come il regalo più prezioso del mondo.

Credits Pinterest 

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Perchè la (mia) gravidanza NON è uno stato di grazia

[Disclaimer: in tutti i post sulla gravidanza che leggerete qui si parla della MIA personale esperienza che non sarà mai uguale a quella di un’altra donna. Non troverete verità scientifiche ma solo il racconto delle mie sensazioni.]

Oggi finalmente apriamo un capitolo piuttosto spinoso di cui mi premeva parlare fin dai primissimi giorni di gravidanza. Quante volte avete sentito dire “la gravidanza è uno stato di grazia!”? In questo post vi racconto perchè, secondo me, questa è una grossa grassa (greca) bugia.

A causa dei condizionamenti sociali che vogliono la donna programmata per procreare e santificata dal pancione, moltissime donne in dolce attesa si vergognano di dichiarare che, in verità, si sentono tutto meno che sante. Fin da subito io ho espresso a gran voce il mio disappunto per l’incintite e non avete idea di quante volte mi abbiano guardata come una matta dicendo “ma comeeeee, aspettare un figlio è la cosa più bella del mondooo!”. Sì, è vero, e se mi conoscete sapete anche che ho desiderato di rimanere incinta più o meno da quando ho avuto il primo ciclo a 12 anni. Io e Gianluca desideravamo diventare genitori da almeno un paio d’anni ma abbiamo rimandato dando la precedenza al matrimonio e al viaggio di nozze, che volevamo fare “a cuor leggero”. Mi è pesato, soprattutto quando guardavo amiche della mia età o più giovani figliare. PER FORTUNA, perchè siamo stati davvero fortunatissimi, appena abbiamo aperto le danze Daniele ha deciso di fare capolino e non ho dovuto aspettare ulteriori mesi con l’angoscia dell’arrivo delle mestruazioni.

Ciò detto, dato quindi per assodato che “aspettare un figlio è la cosa più bella del mondooo” anche per me, essere incinta è davvero un’enorme, epocale, inenarrabile rottura di coglioni.

Nausee, vomito, stanchezza, dolori, senso di inadeguatezza, paure, pressione, emorroidi, incontinenza, gengiviti, sbalzi d’umore, acne, sensibilità sono solo alcuni dei sintomi che solitamente accompagnano una donna durante tutti i 9 mesi di gestazione e ovviamente nel mio caso si sono presentati tutti.

E cosa dire di quella pancia che tanto avevo desiderato? Ora voi riderete ma “grazie” alla mia conformazione fisica (pancia e culo in fuori) e alla mia insaziabile fame io ho sempre avuto una pancetta molto simile a quella delle donne incinta al quarto mese circa. Tante volte, da sola davanti allo specchio, ho guardato quella pancetta di grasso e l’ho accarezzata fingendo che contenesse un bambino, immaginando il giorno in cui al tocco della mia mano sarebbe corrisposto un piccolo sobbalzo. Leggevo di donne che si sentivano a disagio con il modificarsi del proprio corpo e non capivo come si potesse provare fastidio per una pancia piena d’amore. La verità è che anche io – che non sono per nulla fissata con la linea e mi sono sempre sentita piuttosto a mio agio nei panni di “quella rotonda” – vivo con un certo disagio le modifiche che il mio corpo sta subendo. Sto prendendo pochissimi chili, yeeee, però la pancia continua a crescere e con lei anche il seno (come se ne avessi bisogno). Sono GROSSA, TANTA dappertutto e questo mi mette a disagio soprattutto con Gianluca e con lo specchio. In giro la gente sorride alla mia pancia, gli abiti mascherano senza nascondere e mi fanno sentire più bella della Dea della fertilità ma poi, nuda sotto la doccia, sentire quella pancia tesa sotto le mani è davvero strano. So che mi mancherà quando non ci sarà più, la accarezzo di continuo per farla più mia, ma sogno spesso di poterla staccare e appoggiare sul comodino per qualche ora, tornando “normale”.

Le notti insonni causa pipì e dolori in QUALSIASI posizione si fanno sempre più numerose e mi rendono nervosa per tutto il giorno. Molte attività, inoltre, mi sono totalmente precluse: shopping pre-natalizio, giri per fiere e mercatini, serate in piedi sono solo lontani ricordi.

Insomma, io ve lo dico. Chi ha coniato l’espressione “la gravidanza è uno stato di grazia”, evidentemente, non è mai stato incinta. 

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Corso di Laurea in Genitorialità senza difetti | Le mie letture in gravidanza

Che io sia una lettrice accanita e curiosa forse lo sapete già, in particolare se avete letto il mio post sulla Reading Challenge di qualche mese fa, perciò potrete facilmente immaginare la smania di acquistare libri sulla gravidanza che mi ha pervasa appena rimasta incinta. Anche in questo caso ho aspettato il terzo mese e poi mi sono lanciata.

A piccoli passi – S. Vegetti Finzi e A. M. Battistin

Un saggio molto bello e interessante che mi è stato regalato da un’amica educatrice. Le due autrici sono una psicologa e una giornalista e il libro si divide in diversi capitoli che vanno dalla gravidanza al quinto anno di vita del bambino, analizzando criticità e dubbi legati ad ogni fase. Io, su consiglio della mia amica, per ora ho letto solo il capitolo legato alla gravidanza e procederò con gli altri capitoli strada facendo!

Mi è nato un papà – A. Volta

Dolcissimo romanzo scritto da un pediatra pluri-papà che racconta il punto di vista di un uomo alla “sua” prima gravidanza. Il racconto si alterna a schede informative legate ad argomenti specifici della gravidanza il che rende il libro ancora più interessante sia per i papà alla prima esperienza, che magari non hanno idea di come stare vicino alle proprie compagne, sia per le mamme per capire cosa passa nella mente di questi uomini meravigliosi ad ogni nausea o calcetto.

Mamma mia! – A. Guerrero

Spassosissimo fumetto scritto ed illustrato da Agustina (illustratrice argentina) proprio mentre era in attesa del suo primo figlio. Quattro capitoli (il test – primo trimestre – secondo trimestre – terzo trimestre) e una serie infinita di illustrazioni da morire dal ridere. Sia i VERI sintomi della gravidanza che il rapporto di coppia vengono indagati e raccontati con leggerezza e alla fine quasi quasi ci scappa anche la lacrimuccia!

Gravidanza e puericultura – P. Sarti e G. Sparnacci

Acquistato col 70% di sconto in libreria e pagato solo 5€ questo libro forse non si trova tanto facilmente (credo fosse in sconto proprio per finire le scorte!) ma è comunque molto carino. Anche in questo caso gli autori, un pediatra e uno psicologo, affrontano in diversi capitoli temi che vanno dal concepimento al sesto anno di vita del bambino e, di nuovo, io ho voluto concentrarmi solo sulla parte che mi interessa al momento. Anche se forse alcune tematiche sono trattate utilizzando argomenti un po’ sorpassati resta un libro molto interessante soprattutto perchè è ricco di immagini (anche splatter!) e di box storici su come veniva vissuta la gravidanza nelle epoche passate.

La guida del giovane papà – P. Antilogus e J. Festjens

Una guida spiritosa e molto irriverente per papà alle prime armi. Un regalo simpatico se il futuro papà non sente il desiderio di approfondire in modo più “tecnico” la gravidanza della compagna. Nessun vero consiglio viene dispensato tra le pagine ma solo una sana dose di umorismo!

Che cosa aspettarsi quando si aspetta – H. Murkoff e S. Mazel

LA BIBBIA! Questo libro affronta la gravidanza mese per mese, sintomo per sintomo, dubbio per dubbio e mi sta accompagnando fin dall’inizio. Anche in questo caso sto leggendo un capitolo alla volta, concentrandomi sul mese in cui mi trovo. Non c’è nemmeno UNA domanda alla quale io non abbia trovato risposta leggendo queste pagine e lo stra consiglio a tutte le mamme (anche alla seconda o terza gravidanza!) e ai papà, cui viene dedicato un capitolo specifico che Gianluca ha molto apprezzato. Non vedo l’ora di comprare il seguito “Che cosa aspettarsi il primo anno”!

Questi sono i libri che ho già letto ma ho in programma di acquistarne altri legati soprattutto ai primi mesi e anni di vita del bambino; in particolare penso che mi concentrerò sui libri di Tracy Hogg, di cui ho letto ottime recensioni, e sugli altri scritti da Silvia Vegetti Finzi, consigliati dalla mia amica educatrice che li consulta spesso anche per lavoro! Se avete altri consigli di lettura scrivetemi, Natale si avvicina!!

Abiti premaman | Sì o no?

[Disclaimer: in tutti i post sulla gravidanza che leggerete qui si parla della MIA personale esperienza che non sarà mai uguale a quella di un’altra donna. Non troverete verità scientifiche ma solo il racconto delle mie sensazioni.]

Se all’epoca delle nostre mamme essere incinta significava indossare abiti goffamente abbondanti abbandonando i “propri panni” per qualche mese, negli ultimi anni pare esserci stata la rivoluzione delle panzone stufe di indossare abbigliamento premaman che non le valorizza. Ma gli abiti premaman sono davvero così orrendi? Vale la pena di rinunciare alla comodità pur di strizzarsi la pancia dentro gli abiti della stagione precedente per non rinunciare a nulla? In questo post voglio lasciarvi il mio punto di vista sull’argomento e qualche consiglio d’acquisto!

Non sono mai stata filiforme, non da quando quindici anni fa sono diventata signorina. Con la gravidanza, complici anche degli addominali mai allenati, la pancia ha iniziato a sporgere in modo piuttosto evidente già dal secondo mese e i miei jeans sono diventati immediatamente scomodissimi soprattutto perchè andavano a premere proprio sulla zona del mio corpo più sensibile da quando sono ripiena, la vescica. Per me indossare abiti premaman è stata da subito, dunque, una necessità, soprattutto perchè desideravo sentirmi a mio agio col mio corpo che cambiava visibilmente giorno dopo giorno. Prima di dirvi cosa e dove ho acquistato vorrei portare la mia esperienza legata all’abbigliamento per donne in attesa: CHE SIA SANTIFICATO SUBITO!!! Fin dal primo giorno io mi sono sentita comodissima e a mio agio nei nuovi panni e in un momento in cui la voglia di sbattersi per decidere cosa indossare era davvero ridotta al minimo sono stata sollevata all’idea di avere un pensiero in meno. Ovviamente non è necessario scegliere solo abiti specificatamente premaman: ci sono moltissimi capi d’abbigliamento molto comodi da utilizzare e comunque dipende sempre tutto dalle dimensioni della pancia e da come vi sentite più comode.

I miei acquisti, suddivisi in diverse tranche, sono stati i seguenti

  • 3 paia di pantaloni (un jeans, un pantalone nero e uno blu), 1 salopette, 2 magliette, 2 paia di collant e 1 felpa (H&M reparto premaman)
  • 1 abito a trapezio (Piazza Italia)
  • 4/5 maglioncini leggeri e un po’ larghi di quelli con colletto e orlo di camicia che “fanno capolino”, comodissimi perchè si indossano per come sono e non c’è bisogno di fare alcun abbinamento – che per altro sarebbe faticosissimo da fare soprattutto se come me non potete indossare camicie nemmeno normalmente per via delle forme generose (Piazza Italia/mercat0)
  • 3 cardigan belli pesanti (H&M/OVS)
  • 1 cappotto a trapezio (Piazza Italia)
  • 1 mantella in lana (Benetton)

Solo gli indumenti elencati nel primo punto sono stati acquistati in un reparto premaman (ma sono perfettamente alla moda!), tutto il resto è frutto di normalissimo shopping e sono tutti capi che, oltretutto, prevedo di indossare anche in futuro. I cardigan sono la cosa in assoluto più comoda perchè vanno su tutto (capi eleganti o più sportivi) e non stringono ma tengono molto caldo. Sono pochissime le cose comprate prima della gravidanza che ancora posso indossare, un paio di gonne a ruota a vita molto alta e qualche maglione invernale un po’ abbondante; i capi che ho acquistato sono però più che sufficienti per creare moltissimi abbinamenti diversi e andare avanti per tutti i 9 mesi per cui non potrei essere più soddisfatta di così! So che anche Primark e OVS hanno un reparto dedicato all’abbigliamento per donne in attesa ma purtroppo non ho avuto modo di acquistare nulla mentre sui capi di H&M non posso che lasciare una recensione ottima. Ovviamente sul web si trovano moltissimi siti di abbigliamento premaman (ASOS, Envie de Fraise…) ma io ho preferito “toccare con mano” e provare i capi prima di acquistarli.

Voi come vi siete organizzate durante i 9 mesi di lievitazione? Aspetto di sentire la vostra!


Credits: Pinterest

Le dieci frasi da NON dire ad una donna incinta

[Disclaimer: in tutti i post sulla gravidanza che leggerete qui si parla della MIA personale esperienza che non sarà mai uguale a quella di un’altra donna. Non troverete verità scientifiche ma solo il racconto delle mie sensazioni.]

Di post come questo ne troverete a migliaia, su qualsiasi blog/pagina facebook/canale youtube che tratti, anche in modo marginale, di maternità. Qual è la differenza tra questo e tutti gli altri? Assolutamente nessuna, ma visto che tutti questi post sembrano non funzionare come deterrente contro le frasi stupide di amici e parenti, voglio provare a dare il mio contributo e a gridare un forte BASTA!

Eeee ma che pancia!!! Non saranno mica due??

Grazie. No ma davvero, grazie. Che una già non si sente un’astronave vagante, una vacca con le ruote, un cesso a pedali. Ci volevi tu a ricordarlo!!!

Ma è maschio o femmina? Non si sa ancora! Aaahhh volete la sorpresa eh????

NO porchissima Eva, non vogliamo nessuna sorpresa! Sono al quarto mese e ancora non si vede! Ma perchè la gente, se non dichiari il sesso, pensa automaticamente che tu non voglia saperlo? Magari lo so già ma non voglio dirlo alla tua bella faccia, che dici?

Che viso radioso, sei proprio bella adesso!

ADESSO??? La frase andava benissimo fino a quando non hai sentito il bisogno di aggiungere quel piccolo particolare. Perchè prima cos’ero, un toporagno? Noi donne incinte siamo LEGGERMENTE soggette a sbalzi d’umore e questa è la tipica frase che ti fa passare da “il mondo è meraviglioso” a “adesso ti uccido!”. Risparmiatecelo.

Ma siete giovanissimi e appena sposati, potevate pure aspettare! OPPURE, A SCELTA – ma non è il mio caso – Era anche ora!

Ma fammi capire, devo sincronizzare la mia gravidanza con la tua agenda? Avevi da fare e ti ho sconvolto dei piani? Scusa, se vuoi la prossima volta che ciulo con mio marito ti metto la sveglia sul cellulare così mi dici se può andarti bene un’eventuale gravidanza da lì scaturita! Quando poi dite “era anche ora” ricordatevi che magari la coppia a cui lo state dicendo ha provato ad avere figli per mesi, anni, facendo cure dolorose e attraversando periodi bui. Un caro santo pentolino di cazzi vostri would be really appreciated!

Dormi adesso che poi…!

Poi cosa? Poi il bambino piange tutta notte? Noooooo, ma va? Questa non me l’aveva mai detta nessuno, grazie! Già ho le energie di un cetaceo spiaggiato, bel consiglio! Ma secondo te le ore di sonno si accumulano e mi fanno da riserva per i mesi a venire? E te l’hanno mai detto, guru della gravidanza, che molte donne incinte soffrono di insonnia già dai primissimi mesi e quindi hanno già tutto quell’odio tipico delle neomamme che non dormono? Vuoi vedere come lo sfogo su di te?!?!?!?

Ma farai parto naturale o cesareo? / Pensi di allattare al seno? 

Intanto vorrei chiarire che il parto cesareo non è una cosa che SCEGLI. In Italia grazie a Dio si sta cercando di praticarlo il meno possibile perchè è pur sempre un intervento chirurgico ed è anche il metodo più traumatico sia per la mamma che per il bambino. Ci sono donne che ne hanno un reale bisogno e sono loro a dover avere la priorità: tutte le altre partoriranno in modo naturale come si fa da sempre. Stesso discorso vale per l’allattamento. Se avrò la possibilità di allattare sì, certo. Se non avrò latte, se non avrò voglia, se BB non si attaccherà, se PER QUALSIASI RAGIONE dovessi decidere che preferisco il latte artificiale userò il latte artificiale e anche allora non saranno fatti tuoi.

E il papà è contento? 

No, mi ha lasciata quando abbiamo fatto il test. Sarò una ragazza madre. (Spente tutte e ciao)

Preparatevi perchè quando avrete un bambino non potrete più uscire la sera!

Questa frase, insieme alle varie “io ho avuto un travaglio di 72 ore” oppure “mi hanno messo 70 punti”, sono fatte apposta per terrorizzare i neo genitori. A che pro? Una coppia in attesa, solitamente, è già carica di paure e dubbi del tutto normali e fisiologici senza bisogno che voi arriviate con le vostre perle di saggezza su ciò che accadrà “dopo”. Per altro io conosco coppie che hanno più vita sociale da quando hanno figli che prima!

E come lo chiamerete? 

Attenzione, questa è una domanda assolutamente legittima da fare MA fatela solo se siete in grado, poi, di mascherare le vostre facce di melma nel caso in cui il nome non vi piacesse!

E infine la migliore, la vincitrice delle frasi del cazzo, il non plus ultra dell’ignoranza

Ma… cercato o capitato???

L’abbiamo trovato nel cassonetto differenziato per il frutto del peccato. Sta a Fanculo, in provincia di Ammazzati!

 

Anche a voi hanno rivolto tutte o alcune di queste simpatiche frasi?! Amiche, UNIAMOCI! Insieme possiamo sconfiggerle!!!

 

Gravidanza | Quello che non ti hanno mai raccontato

[Disclaimer: in tutti i post sulla gravidanza che leggerete qui si parla della MIA personale esperienza che non sarà mai uguale a quella di un’altra donna. Non troverete verità scientifiche ma solo il racconto delle mie sensazioni.]

Nausee, aumento del seno, olfatto da segugio, stanchezza cronica sono alcuni sintomi piuttosto famosi della gravidanza, quel “periodo magico” (ci torneremo…) della durata di nove mesi durante il quale il corpo della donna si modifica e si adatta ad un corpicino più piccolo – ma decisamente prepotente – che cresce e si prepara a venire al mondo. Ma sono questi gli unici sintomi? O c’è qualcosa che le tue amiche non ti hanno mai raccontato?

Durante le prime settimane di gravidanza mi sono accorta di alcuni cambiamenti nel mio corpo che pensavo di notare solo io e, non potendo confrontarmi con le amiche mamme perchè BB era ancora un piccolo segreto, mi sono documentata come potevo tra libri sulla gravidanza e articoli online. Girovagando sul web mi sono imbattuta in moltissime esperienze simili alla mia e ho capito che quegli strani sintomi che avvertivo erano perfettamente normali ma un po’… imbarazzanti. Sarà questo il motivo per cui nessuno ne parla? Ci penso io! Diamo il via all’elenco di tutte quelle cose sulla gravidanza che non ci hanno mai detto!

Quindici anni, quasi sedici, è una gran bella età…

Sì, ma quando ce l’hai per davvero! Una delle gioie dell’incintite (che è la mia personale versione di gravidanza) è tornare ad avere la pelle di una quindicenne: acne, acne come se piovesse! Sulla fronte, sul mento, sulla schiena, sul seno, sul collo, nessun centimetro del mio corpo è stato risparmiato da questa eruzione. Come per tutti gli altri sintomi della gravidanza anche l’acne è causata dagli ormoni che, fin dal momento del concepimento, esplodono nel corpo della donna per prepararla all’arrivo del bambino. Che culo eh?

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Cugino Itt

Sono certa che moltissime amiche mamme vi abbiano raccontato con occhi sognanti di quei nove mesi durante i quali i loro capelli crescevano più rapidi di quelli di Raperonzolo. Ma vi hanno raccontato che lo stesso accade con i peli?? Eh sì mie care, preparatevi a trasformarvi in Cugino Itt in men che non si dica! La colpa, ça va sans dire, è degli ormoni.

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Jennifer Aninston, SCANSATE!

La stupenda Rachel di Friends era famosissima per due motivi: il suo iconico taglio di capelli e i suoi capezzoli… disinibiti! Sempre in bella vista, pronti a spuntar fuori ad ogni passo. Anche le donne in gravidanza soffrono di questo simpatico disturbo dovuto alla prolattina, un ormone che viene prodotto fin dalle prime settimane per raggiungere l’apice durante l’allattamento. Tutto il seno cambia, durante i nove mesi, ma capezzoli e areole sono le zone che subiscono il maggior cambiamento, spesso causando dolori ed irritazioni da sfregamento; per aiutare la zona ad ammorbidirsi si possono usare olii come quello d’oliva (il meno efficace), mandorla (sotto controllo medico) o jojoba (apparentemente il più utile). Io ho trovato un po’ di sollievo anche inserendo nel reggiseno (mai troppo stretto!) due dischetti di cotone.

Gusto e olfatto questi sconosciuti

Se fino a ieri il profumo di carne alla brace vi faceva impazzire ora preparatevi a correre in bagno al primo sentore: gli odori e i sapori percepiti da una donna incinta sono totalmente diversi da come li ricordavate! Durante i primi tre mesi io non potevo avvicinarmi alla cucina nè mentre Gianluca preparava la cena (cosa che io non riuscivo assolutamente a fare!) nè mentre il frigorifero era aperto pena una lunga serie di conati poco simpatici. Anche il sapore di certi cibi e specialmente dell’acqua si è modificato e sentivo sempre in bocca un sapore metallico, simile a quello del sangue: questo disturbo, che comunque è scomparso con il quarto mese, l’ho risolto utilizzando il dentifricio Parodontax dietro consiglio dell’ostetrica. Il sapore è disgustoso ma il suo essere salato aiuta a rimuovere quel retrogusto metallico perenne. E se tutto questo non bastasse sappiate che le gengive sanguineranno senza alcun motivo apparente e che avrete una salivazione degna di un San Bernardo.

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Ma il ciclo non doveva sparire????

Sì, tranquille, niente ciclo per nove mesi, è tutto vero! C’è però un altro simpatico sintomo dell’incintite che nessuno mi aveva mai raccontato ed è il provare i dolori mestruali per giorni e giorni di fila senza, ovviamente, stare avendo il ciclo. Perchè? Fin dalle primissime settimane l’utero comincia ad ingrandirsi, facendosi largo fra tutti gli altri organi e prendendosi lo spazio necessario. L’intestino, inoltre, lavora molto più lentamente creando costipazione e aria nella pancia. Questo causa dei crampi molto simili a quelli mestruali che, però, non devono assolutamente farvi preoccupare! Come sempre, comunque, al primo timore è meglio chiamare il proprio medico perchè è meglio una domanda stupida che un dubbio in più.

L’anima di una ragazzina nel corpo di un’ottantenne

Se l’euforia della gravidanza vi farà sentire leggere come farfalline ci penserà il vostro corpo a farvi tornare coi piedi per terra. Piccoli acciacchi e dolori sparsi vi apriranno una finestra sul vostro futuro da ottantenni. Il nervo sciatico, che fino a sei mesi fa per me poteva pure trovarsi nel naso, si farà sentire con tanta prepotenza da costringervi a cambiare qualche piccola abitudine. Mal di pancia, mal di testa, mal di schiena, nausee e fastidi saranno i vostri compagni di viaggio durante questa “magica” avventura!

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Insomma, una passeggiata di salute no? E voi avete sperimentato le gioie di tutti questi sintomi sconosciuti o siete state tra le fortunelle che vivono la gravidanza come uno stato di grazia?! Raccontamelo!

Baby Bubi | Il nostro primo trimestre insieme

[Disclaimer: in tutti i post sulla gravidanza che leggerete qui si parla della MIA personale esperienza che non sarà mai uguale a quella di un’altra donna. Non troverete verità scientifiche ma solo il racconto delle mie sensazioni.]

Ora che l’ho superato a pieni voti mi sento finalmente libera di condividere le innumerevoli rotture di CENSURED che hanno accompagnato il mio primo trimestre di gravidanza. Chi mi conosce sa che soffro di una leggera dipendenza da social network ed è stato difficilissimo per me non sbandierare ai quattro venti tutto il disagio che i primi tre mesi di incintite hanno portato con sè.

Volendo mantenere alto il morale di questo post inizierò col parlare di alcune cose positive del primo trimestre

  1. è finito
  2. scopri di essere incinta che sei già di circa 4 settimane quindi di mesi effettivi – nel primo trimestre – te ne restano solo due

Fine delle cose positive! Ovviamente si parla della mia esperienza: per moltissime donne i primi tre mesi sono una passeggiata di salute e anche per me, alla fine, sono stati mesi duri ma non caratterizzati da gravi problemi, per fortuna!

Iniziamo parlando delle meravigliose nausee. Qualcuno mi deve spiegare per quale motivo le chiamano “nausee mattutine” quando la verità è che ti attanagliano tutto il giorno senza alcuna distinzione d’orario. Ah, che fatica! Purtroppo io ne ho sofferto tutto luglio e tutto agosto in modo abbastanza violento e ho avuto anche diversi episodi di vomito che però, fortunatamente, non hanno nulla a che vedere con la “regal” (ne soffre Kate Middleton, povera stella) iperemesi gravidica, mooolto più grave ed invalidante. Se nel suo caso la soluzione è il ricovero, per le nausee di noi comuni mortali ci sono altri trucchi da provare che possono funzionare o meno

  • caramelle/tisane/cicche allo zenzero: un vero toccasana per moltissime mamme in attesa – con me non hanno funzionato
  • braccialetti anti nausea: applicano una leggera pressione sui polsi e possono, in alcuni casi, alleviare la sensazione – con me non hanno funzionato
  • evitare i pasti principali e fare tanti piccolissimi pasti ravvicinati, per evitare di restare a stomaco vuoto amplificando la sensazione di nausea – con me funzionava a volte sì, a volte no. Purtroppo a me la nausea aveva tolto qualsiasi appetito e la paura di rimettere era così grande che preferivo non mangiare peggiorando la situazione
  • assumere liquidi “per vie traverse”: poichè bere acqua con la nausea spesso fa più male che bene si può ingannare il corpo assumendo liquidi tramite ghiaccioli alla frutta o succhiando direttamente dei cubetti di ghiaccio
  • bere Coca Cola gelata: sono certa che la mia dipendenza da Coca Cola abbia giocato un suo ruolo ma questo è l’unico metodo anti nausea che con me ha davvero funzionato. Oltre a calmare la nausea tutto il gas contenuto nella bibita mi faceva anche sentire sazia per qualche ora e leggermente più in forze

Complici le nausee ho passato i mesi di luglio e agosto quasi sempre a letto, tranne per la settimana che ci siamo presi per andare al mare dove, comunque, non ero al massimo delle forze. Ma c’è un altro motivo che mi ha portata a non alzarmi quasi mai: una stanchezza COSMICA e mai provata prima. Anche in questo caso parliamo della mia esperienza! Molte donne non avvertono questa stanchezza o riescono a combatterla ma nel mio caso, in combo con la nausea e il caldo infernale, è stato quasi impossibile. Obbligate la vostra metà a trascinarvi fuori dal letto e poi fuori casa, magari in mezzo a gente che non sa della gravidanza e con cui dovete quindi recitare la parte della persona normale: questo è un grande aiuto anche se il giorno dopo sarete di nuovo uno straccetto ambulante.

E sulla necessità di andare in bagno ogni 10 minuti cosa vogliamo dire? Purtroppo questo fastidio, nel mio caso, sta proseguendo anche durante il secondo trimestre ed è qualcosa con cui, ormai, ho imparato a convivere anche perchè non ci sono rimedi della nonna che (trat)tengano!

Anche il dover tenere il segreto con tutti per me è stato particolarmente faticoso, ma di questo vi parlerò presto in un altro post. E voi, avete superato indenni il terribile primo trimestre?!